Al confine tra minimalismo spirituale, ricerca timbrica e paesaggio sonoro contemporaneo, Nicolas Remondino esplora il tamburo come materiale risonante. Propone dal vivo i brani dell’album Hieratico (2026, OOH-Sounds), un ecosistema percussivo notturno dove tamburi preparati dialogano con frammenti di spoken word, strumenti acustici e un’elettronica dalle tinte sommesse. L’esito è un canto fatto di risonanze amplificate, dalla pelle, alla voce, alle parole. Ispirata da una costellazione di riferimenti - da Brian Eno a Bjork, da Arvo Pärt, a Bob Dylan - è una musica che sembra affiorare da un sottosuolo elementale o da un notturno di foresta in cui dal buio emergono piccole luci e bagliori.
Interessato a quanto afferisce a suono, natura e poesia, Nicolas Remondino lavora come solista e all’interno di progetti collettivi quali Dròlo Ensemble, Tabula Rasa Ensemble e Silentium Ensemble, sostenuti da Accademia Chigiana e da Siena Jazz University dove ha studiato musica contemporanea, jazz e improvvisazione sotto la guida di Stefano Battaglia. Ha collaborato con compositori e artisti sonori internazionali - Pierre Bastien, Limpe Fuchs, ecc. - e con musicisti e produttori della scena indipendente italiana - Massimo Silverio, Iosonouncane, Any Other, ecc.