Vittorio Meano Architteto del Nuovo Mondo
La vita dell’architetto Vittorio Meano (Gravere
1860 – Buenos Aires
1904), anche se poco nota, soprattutto in val di
Susa, la sua terra
natia, ha invece lasciato un’impronta indelebile
dell’altra parte del
mondo. Le sue opere in Argentina e in
Uruguay sono riconosciute oggi
come Monumenti Nazionali. Al suo genio si
devono la sede delle due
camere legislative dell’Argentina: El Palacio
del Congreso e il
prestigioso teatro lirico della Città di Buenos
Aires: El Teatro Colón.
Post mortem, un suo progetto neoclassico per
la sede del parlamento
dell’Uruguay, fu scelto come vincitore. Questo
progetto, sotto la
supervisione d’un altro architetto, fu costruito a
Montevideo e oggi è
l’iconica sede del Palacio Legislativo della
República Oriental del
Uruguay.
D’indole avventuriera e carattere spigoloso, la
sua vita e la suaprematura morte compongono una sorte di
romanzo. Basato nel suo
saggio pubblicato nel numero 64 di Segusium,
il volume annuale della
Società di Ricerche e Studi valsusini, il
giornalista argentino Daniel
Martinez ci porterà a conoscere, un po' più da
vicino, questa grande
personalità che della Valle di Susa è partito per
costruire opere
celebrate dall’altra parte del mondo.